
ANGELO GENNACCARO
22 ottobre
SOPRATTUTTO BOLZANO

Classe 1983, a seguito del diploma accademico presso la scuola di cinema di Cinecittà e di diverse esperienze attive in ambito cinematografico, mi sono laureato in editoria e giornalismo presso l’Università degli Studi di Verona.
Dopo avere lavorato nell’ambito della comunicazione, dal 2010 sono entrato a tempo pieno nella vita politica della città di Bolzano, dove ho ricoperto diverse cariche istituzionali con profondo e sincero impegno e dove attualmente sono Assessore all’innovazione digitale, smart city, giovani, partecipazione, personale e servizi demografici, informatica e sviluppo di comunità.
Sicurezza, mobilità, scuola, digitale, lavoro: sono questi i punti cardine del mio lavoro di tutti i giorni, nonché del mio programma politico per l’intera provincia di Bolzano nei prossimi anni.
Garantire la sicurezza è diventata una questione fondamentale per assicurare la pace sociale. Io e la mia lista promuoveremo l’installazione di telecamere di videosorveglianza collegate a “Controllo di vicinato”: un progetto su larga scala volto alla collaborazione dei cittadini con le Forze dell'Ordine che migliora la sicurezza e la percezione di vivere in una città sicura, e al quale intendiamo dare una struttura istituzionale.
Sempre in tema di sicurezza, vogliamo che il governo centrale si impegni affinché venga riformato l'intero settore della Polizia Locale in Alto Adige: questo capitolo del tema sicurezza, infatti, è di piena competenza dello Stato, e non della provincia. Nello specifico, chiederemo al governo italiano piena responsabilità della formazione obbligatoria degli agenti, della dotazione di attrezzature nuove e moderne, nonché di una preparazione adeguata di ogni singolo agente nel fronteggiare in sicurezza ogni tipo di situazione.
Al fine di rendere più efficiente il coordinamento delle Polizie municipali (similmente al modello della Protezione civile), creeremo infine un numero verde dedicato.
Mi impegno a liberare le città dal traffico in costante aumento, senza ulteriore dilatazione dei tempi, attraverso la riprogettazione della viabilità, alla creazione di nuove piste ciclabili e al miglioramento dei collegamenti dei trasporti pubblici.
Per quanto riguarda quest’ultimo punto in particolare, il potenziamento del trasporto pubblico su ruota riguarderà le tratte da Bolzano verso le aree urbane periferiche (in particolare verso i comuni di Merano, Appiano e Caldaro): in questo modo sgraveremo il capoluogo dal traffico su ruota. Allo stesso tempo, il trasporto tramite mezzi pubblici tra il capoluogo e i centri urbani circostanti dovrà diventare vantaggioso rispetto al mezzo privato.
Io e la mia lista rivedremo inoltre le condizioni di lavoro degli autisti del servizio pubblico: ci saranno aumenti salariali, più sicurezza e una turnazione che consideri le loro esigenze familiari.
Legata al tema della sostenibilità sarà anche l’azione di sostegno, una volta al governo della Provincia, ai progetti relativi a impianti a fune in ambito urbano: rispetto dell’ambiente, basso consumo energetico e sicurezza sono soltanto alcuni dei vantaggi di questo tipo di trasporto.
L'offerta abitativa risulta poco adeguata rispetto all’effettiva domanda di cittadini, studenti e lavoratori che vorrebbero venire a vivere nella nostra provincia; allo stesso tempo, le sempre maggiori spese alle quali devono far fronte i proprietari di prime e seconde case li costringono a proporre costi di locazione o di vendita non in linea con le aspettative di possibili acquirenti.Situazioni che, purtroppo, avvantaggiano molto spesso solamente chi possiede più abitazioni e appartamente, a discapito delle fasce più deboli.
Per questi motivi, assieme alla mia lista, mi impegno a fermare l’aumento della pressione fiscale sulle case utilizzate a fini abitativi, di valutare l'introduzione di nuovi strumenti fiscali e urbanistici, nonché di introdurre delle agevolazioni nei confronti dei proprietari di seconde case che intendano mettere a disposizione tali spazi con prezzi che non seguano il trend dei mercati: si tratta non solo di un modo per contribuire a risolvere la crisi abitativa, ma anche per fornire alla popolazione un supporto estremamente utile.
Io e la mia lista ci proponiamo di risolvere la questione abitativa anche attraverso il recupero di sottotetti e cambio d’uso delle unità accatastate a uso ufficio; per farlo, ripristineremo le norme che facilitavano e incentivavano questo tipo di azione.
Introdurremo inoltre un sistema di incentivi e garanzie per coloro che decidono di affittare un appartamento a prezzi calmierati, con particolare attenzione agli alloggi studenteschi.
Mi impegno inoltre a garantire alla più ampia fascia della popolazione abitazioni a un prezzo adeguato rispetto al costo della vita. Verrà data particolare attenzione ai genitori in difficoltà mettendo loro a disposizione appartamenti Ipes per stare con i figli per il tempo necessario.
I settori economicamente maturi (turismo e agricoltura) devono essere accompagnati in uno sviluppo sostenibile e compatibile tra di loro. Allo stesso tempo, il futuro dell'economia in Alto Adige non potrà prescindere dai nuovi settori che stanno cercando di trovare spazio in provincia, ma che attualmente non godono di sostegno e attenzione.
In primo luogo, è necessario un tavolo di lavoro tra Provincia e impresa per definire le nuove necessità del comparto economico. Si dovranno poi ridefinire, attraverso un lavoro di spending-review, i criteri della spesa pubblica in Alto Adige in relazione alle nuove problematiche sociali e ambientali, nonché alle evoluzioni dei diversi comparti economici.
Io e la mia lista ci impegniamo per il ripristino del fondo di rotazione a favore dei comuni al fine di ridare slancio agli investimenti pubblici. In più, oltre a snellire la burocrazia, daremo slancio all'imprenditoria giovanile con incentivi mirati all'avvio d'impresa.
L'Alto Adige è una provincia ad alta trazione turistica. Incentivare l'arrivo di ospiti da fuori provincia ha prodotto effetti negativi sulla popolazione residente, costretta a pagare i costi di servizi dei quali si avvantaggiano principalmente i turisti.
Una volta governo, chiederò l'aumento della tassa di soggiorno, al fine di coprire al 100% il costo dei servizi a favore dei turisti. Una parte importante di questa tassa di soggiorno finirà nelle casse dei Comuni, al fine di finanziarne i servizi: il concetto generale è che il turista deve pagare in toto i servizi ai quali accede.
Io e la mia lista siamo per una scuola multiculturale e bilingue, che acceleri sulla ricerca di forme alternative per implementare l'apprendimento della lingua tedesca.
Vogliamo inoltre potenziare strutture e personale delle scuole in Alto Adige, in quanto elemento prioritario per costruire una società del futuro. In più, chiederemo alla Libera Università di Bolzano una sempre più stretta collaborazione con le aree urbane e il fondovalle: con il suo trilinguismo, la LUB deve diventare un volano per lo sviluppo socio-culturale ed economico dell’intera Provincia, ma con uno sguardo complessivo rivolto ben oltre il Brennero.
Per quanto riguarda lo sport, valore fondante per ogni società, mi impegno ad allargare e promuoverlo in ogni ambito della vita dei giovani e dei meno giovani, garantendo alle fasce di popolazione economicamente in sofferenza l'accesso agevolato alle strutture sportive della provincia. Allo stesso modo, è necessario un piano provinciale di mappatura delle attività sportive al fine di comprendere se le aree urbane dove è massima la concentrazione di cittadini siano adeguatamente servite dalle strutture sportive e ricreative.
Nonostante la Provincia di Bolzano sia quella che spende di più per la sanità pubblica, spesso i cittadini sono costretti ad organizzarsi per farsi curare privatamente. Allo stesso tempo, anche la spesa per la sanità privata altoatesina è la più alta d'Italia: un combinato che evidenzia un problema nella gestione della sanità in Alto Adige.
Per questi motivi, una volta al governo mi impegnerò nella revisione del sistema sanitario pubblico, ricalibrando gli investimenti nel settore sulla base delle esigenze della popolazione.
Io e la mia lista chiederemo inoltre l’immediata costituzione di un tavolo di lavoro territoriale dove far dialogare quante più figure mediche territoriali al fine di ripensare i modelli organizzativi futuri; a questo si aggiunge la volontà di rimettere in mano a un unico assessore entrambe le deleghe alla Sanità e al Sociale, in modo da evitare sovrapposizioni e sprechi.
Sempre in tema di sanità, tra le prime misure da adottare rientrerà la completa digitalizzazione del sistema sanitario, accentrando al contempo competenze amministrative, nonché l’abbattimento dei tempi di attesa di esami e terapie manuali.
Verranno inoltre implementate politiche di prevenzione, screening e protezione dei soggetti fragili, con particolare attenzione alla digitalizzazione e la telemedicina.
Infine, sulla questione del bilinguismo nella sanità, vogliamo che ogni tipo di azione sia guidata in primis dalla valutazione della competenza dei medici, e soltanto dopo venga presa in considerazione la lingua da loro utilizzata; in questo senso, la conoscenza di dialetto tedesco, italiano e ladino dovrà essere accertata nel caso di operatori sanitari che si rapportano con il pubblico.